Perchè no andiamo! Vediamoci alle 9:10 davanti all'entrata.
Entriamo, siamo in cinque. Egle è visibilmente contento perchè nella locandina del concerto c'è la foto del gruppo che suona, tra gli altri, anche uno strumento che ha comprato nel suo viaggio in Asia.
L'atmosfera è quella della recita delle medie, non del concerto ricercato. L'etnia è 50% caucasica 50% asiatica.
Alle 9:30 inizia lo show. Il palco è molto spartano.
Escono uno dopo l'altro alla velocità della luce 10 topini che avranno avuto dal 10 ai 13 anni. Boh!
Iniziano a cantare. Dolci, bravi, dei tesori propio, ma adesso arriveranno i musicisti... invece prima di ogni pezzo arriva uno speaker folle che presenta ogni singolo pezzo in un inglese incomprensibile divertendosi come non mai. Alla fine del 3° pezzo si accendono le luci e parte un violentissimo quiz che ci coinvolge tutta la platea. Noi non capiamo niente....siamo perplessi, confusi ma divertiti.
Si ri inizia. Tornano i nanetti, del gruppo di musica cinese non c'è neanche l'ombra, è ovvio che la foto sul programma non corrisponde alla realtà. Alla fine del 6° pezzo si riaccendono le luci. Momento interattivo.
Ah no!! a questo giro dobbiamo indovinare almeno una risposta.
Niente da fare. Chiara crede di aver capito qualcosa, ma poi scopre che stava parlando cinese e non inglese. Nulla.
Devo dire che abbiamo assistito a 50 minuti di immensa dolcezza. I bimbi sono stati bravissimi e adorabili. Dei pagnottini irresistibili. Un esotico e talentuoso zecchino d'oro cinese.
Sono uscita dal teatro con gli occhi a forma di cuoricino pervasa dal più totale e incondizionato amore cosmico per quei cosini, mi giro e vedo Egle agguerrito andare verso la tipa della biglietteria a chiedere spiegazioni. Ma come, ma no ....i topini, no no..........freddo montanaro anaffettivo